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I costumi e le tradizioni delle grandi civiltà che s’avvicendarono tra i monti e le valli andine del Perù prima dell’arrivo dei Conquistadores, seppur sopravvissuti ed evidenti nel vivere quotidiano della popolazione, rimangono ancora in gran parte inspiegati dalla storiografia e dall’archeologia odierne. Quest’alone di mistero che, come il cielo mutevole, aleggia sopra i siti in rovina, ne accresce il fascino. Fascino cui non sono estranei gli sguardi, sovente pavidi, dei piccoli e timidi abitanti delle montagne, avvolti nei loro tradizionali abiti dai colori sgargianti, gli stessi colori con cui erano dipinti i templi dei loro avi Inca.

 

 

Programma di massima:

1° giorno, venerdì 25 ottobre 2024: Milano Linate > Madrid > (Lima)

Ritrovo dei signori partecipanti all’aeroporto di Milano Linate. Partenza con il volo Iberia delle 20h20, diretto a Madrid. Arrivo a Madrid previsto per le 22h40 locali.

2° giorno, sabato 26 ottobre 2024: (Madrid) > Lima

Coincidenza con il volo Iberia delle 00h10 diretto a Lima. Arrivo previsto alle 05h10, ora locale. Disbrigo delle formalità di sbarco e immigrazione. Incontro con la vostra guida per il trasferimento immediato in hotel e mattinata a disposizione per riposare. Pranzo libero.

Nel pomeriggio, inizio della visita guidata del centro storico, con la Cattedrale 8esterni), la Plaza de Armas, Casa Aliaga (esterni), il Parque del Amor. Visita guidata del Museo Larco Herrera. Cena.

Lima. La storica capitale del Vicereame del Perù, si trova in una valle scavata dal fiume Rímac in riva all’Oceano Pacifico. La città fu fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes, in onore dei Re Magi. Il nome attuale viene dalla lingua aymara, limaq, fiore giallo.

Lima ha un clima abbastanza singolare che si può definire arido subtropicale, desertico, ma umido allo stesso tempo. Pur essendo situata quasi al livello del mare in una zona tropicale, la costa centrale del Perù è molto più fredda di come dovrebbe essere dal punto di vista geografico. L’acqua fredda della corrente di Humboldt, proveniente dall’Antartide, si scontra con l’aria sovrastante riscaldata dal sole, generando un’inversione termica che provoca la formazione di una spessa e molto bassa, meno di 500 m, nuvolosità che impedisce il passaggio della luce diretta del sole e le precipitazioni temporalesche, che sono scarsissime, circa 1 cm l’anno, e per lo più in forma di pioviggine, che qui chiamano garúa. L’umidità relativa molto elevata causa nebbie persistenti da giugno fino a dicembre, quando le nubi sono più basse.

All’interno del Museo Larco Herrera si trovano una superba collezione di pezzi d’oro preispanici, principalmente della cultura Chimú-Lambayeque, secoli XI-XV, come collane, braccialetti, orecchini, figure antropomorfe e zoomorfe, maschere funebri, bicchieri e coltelli cerimoniali… e una collezione d’armi e uniformi, probabilmente la più importante del mondo nel suo genere.

3° giorno, domenica 27 ottobre 2024: Lima > Paracas

Pensione completa. Partenza per Paracas (255 km, 3h30) per la Carretera Panamericana Sud che costeggia la costa dell’Oceano Pacifico. All’arrivo visita della Riserva Nazionale, discesa in hotel e pomeriggio a disposizione. Cena.

Riserva nazionale di Paracas. Area naturale protetta che comprende gran parte della provincia di Pisco, di cui 2/3 nelle acque costiere dell’Oceano Pacifico, percorse dalla Corrente di Humboldt, fredde ed eccezionalmente ricche di plancton.

Nella Riserva, dal tipico clima desertico, vivono 36 specie di mammiferi e 216 specie di uccelli, oltre a un gran numero di specie ittiche. Tra queste il pinguino di Humboldt, l’otaria orsina, il leone marino sudamericano, la sula variegata.

All’interno della Riserva si trovano le necropoli di Cabezas Largas, Cerro Colorado e Pampa de Santo Domingo, dove è stata ritrovata una quena, sorta di flauto decorato, considerato il più antico strumento musicale del Perù. Sulla costa scoscesa della Penisola di Paracas si trova l’enorme, misterioso geoglifo del Candelabro.

Paracas, dal quechua paraq, vento con pioggia, è un territorio molto ventoso le cui fortissime correnti d’aria possono sollevare sabbia. Dal suo porto di pesca partono le escursioni per visitare le Isole Ballestas e le isole Chincha e appena fuori la città si trova l’imponente geoglifo detto del Candelabro.

Nella baia di Paracas il generale José de San Martín y Matorras sbarcò l’8 settembre 1820 con una spedizione di 26 navi da guerra e da trasporto, e più di 4.000 soldati con i quali decise l’indipendenza del Perù.

4° giorno, lunedì 28 ottobre 2024: Paracas > Huacachina > Nazca

Pensione completa. In mattinata escursione (soggetta a condizioni favorevoli del mare) alle isole Ballestas, all’interno della Riserva Nazionale di Paracas. Al termine dell’escursione, visita dell’oasi della Huacachina (75 km, 1h40’). Proseguimento per Nazca (120 km, 2h30’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

Isole Ballestas. Piccolo arcipelago popolato da leoni di mare, pinguini di Humboldt, enormi colonie di sule e cormorani che producono masse di guano maleodoranti. La straordinaria biodiversità delle isole è dovuta alla corrente fredda di Humboldt, una corrente oceanica che circola nell’Oceano Pacifico al largo del Cile e del Perù da sud a nord. Presso le isole vivono anche sterminate colonie di gamberi, che rendono l’acqua rossa.

Durante la navigazione verso le isole si può ammirare il grande Candelabro, misteriosa figura incisa sul fianco della collina.

Oasi della Huacahina. Vera e propria oasi naturale celata da enormi dune di sabbia bianca e circondata da verdi palme nel bel mezzo del deserto a pochi chilometri della costa pacifica del Perù. La sua esistenza si deve all’affioramento di correnti sotterranee, motivo per cui è apparsa tutt’attorno un’abbondante vegetazione. All’oasi è popolare il sandboarding, discesa dalle dune con una tavola da surf.

5° giorno, martedì 29 ottobre 2024: Nazca > Chauchilla > Calaveritas > Arequipa

Pensione completa. Sorvolo, facoltativo (per chi ha aderito), soggetto a disponibilità e a condizioni meteorologiche favorevoli, dei famosi geoglifi. Al termine partenza per la necropoli di Chauchilla (70 km, 1h20’) e a seguire per la cappella de las Calaveritas (290 km, 5h). Successivo trasferimento ad Arequipa (270 km, 5h10’). Durante il tragitto sosta per la cena. Arrivo in tarda serata, discesa in hotel e sistemazione nelle camere riservate.

Nazca. Le Linee di Nazca sono geoglifi, misteriosi solchi tracciati tra il 200 a.C. e il 600 che disegnano enormi figure geometriche, animali, piante, forme umane dalle dimensioni gigantesche, tra 15 e 300 m. Le linee sono disegnate rimuovendo le pietre contenenti ossidi di ferro dalla superficie del deserto e lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. Le ipotesi fatte dagli scienziati sullo scopo dei geoglifi sono molteplici, chi le identifica come sentieri cerimoniali, chi come una sorta di cartografia astronomica, chi come segnali per la discesa dal cielo degli dei, chi le collega con rituali collegati alla ricerca dell’acqua.

Tra le figure più celebri l’astronauta, dalla testa che ricorda un casco, oggetto di speculazioni fantascientifiche, la balena, probabilmente una divinità marina, il colibrì, 66 m per 94 m, messaggere degli dei e propiziatore di pioggia, il condor, divinità della montagna, 130 m per 115 m, l’orca, il pellicano, alcatraz, 300 m per 54 m, annunciatore dell’Inti Raimi, il ragno, la scimmia dalla coda a spirale…

Chauchilla. Il cimitero di Chauchilla, una necropoli risalente a circa 1000 anni fa, è situato nella valle del Rio Las Trancas a circa 27 km a sud-ovest di Nazca. Il sito era conosciuto in passato come Cimitero dei Lama, per la grande quantità di resti di lama trovati nelle tombe, accanto alle mummie, in qualità di offerte funebri.

La necropoli di Chauchilla risale approssimativamente al periodo compreso tra il 900 e il 1500. Gli ultimi scavi archeologici risalgono al 1996-2004, quando la necropoli fu restaurata e aperta, con la sala-museo dove sono esposti alcuni reperti, al pubblico. Nel sito si trovano una dozzina di tombe restaurate dove giacciono i resti di alcune mummie in posizione fetale, legate con corde e avvolte in involucri funerari di cotone o lana e accompagnate da un corredo di offerte di uccelli, lama, cibo, foglie di coca, conchiglie, utensili, ceramiche. Chauchilla è l’unico sito archeologico peruviano dove le mummie sono conservate a cielo aperto nelle loro tombe originali.

Calaveritas. Al km 744 della Panamericana Sur, che in questo tratto della costa è la Nazionale 15, prima di Camaná, si trova il Santuario di Calaveritas, fermata obbligata per gli autisti, che attribuiscono ai tre teschi capacità miracolose di farli arrivare sani e salvi a destinazione.

Nessuno sa qual ’è la vera origine dei teschi, ma la leggenda li attribuisce a tre bambini-soldato che morirono nella zona durante la guerra con il Cile. Sotterrati nella pampa, i loro crani furono ritrovati all’inizio del XX secolo dagli operari che stavano lavorando alla costruzione della strada Panamericana. Furono gli stessi operai a costruire una piccola grotta dove collocarono le povere spoglie. Il resto lo fece la superstizione e la devozione popolare.

6° giorno, mercoledì 30 ottobre 2024: Arequipa

Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della città compreso il Monastero di Santa Catalina. Nel pomeriggio visita al museo Santuarios Andinos, dove sono esposte, alternativamente, Juanita o Sarita, giovani Inca sacrificata agli dei più di cinquecento anni fa sul vulcano Ampato (6.380 m). Rientro in hotel per la cena.

Arequipa, Ari Qhipaya, oltre la vetta, in lingua aymara, sorge ai piedi del grande vulcano El Misti, 5.288 m slm, la cui ultima eruzione risale al 1784. Fondata nel 1540 Arequipa, conosciuta anche come Città Bianca, è ricca di edifici in stile spagnolo e antiche chiese costruite con la pietra vulcanica bianca tipica di questa città.

Il museo di Santa Catalina, cittadella religiosa del XVI secolo di 20.000 m2, è uno straordinario raggruppamento architettonico di viuzze e piazze, unico al mondo.

7° giorno, giovedì 31 ottobre 2024: Arequipa > Sillustani > Puno

Pensione completa. Partenza per la visita alle Chullpas di Sillustani (270 km, 5h), tombe circolari di origine pre-incaica nella laguna di Umayo. Nel pomeriggio arrivo a Puno (35 km, 1h), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

Sillustani, a 4000 m slm, in un paesaggio desertico e desolato, dominato dalle montagne che circondano la Laguna di Umayo, si innalzano le chullpas, torri circolari, uniche nel continente americano, utilizzate come tombe dai nobili dei Colla, una civiltà di lingua aymara del periodo preincaico e incaico.

8° giorno, venerdì 1 novembre 2024: Puno > Lago Titicaca (Uros e Taquile) > Puno

Pensione completa. Partenza per l’escursione sul Lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo (3.810 m slm), dove si visiteranno le isole galleggianti costruite dagli indigeni Uros. Breve escursione con la barca di totora, il giunco locale. Visita dell’isola di Taquile e pranzo in un piccolo ristorante della comunità locale. Nel tardo pomeriggio rientro a Puno e cena.

Puno. San Carlos de Puno, sulla sponda occidentale del Lago Titicaca, fu fondata dal Vicerè Conde de Lemos nel 1668. A Puno sopravvivono molte danze popolari quechua, la danza dell’amore Aymara, la fiammata, omaggio alla Vergine della Candelaria, la Pandilla Puneña, un ritmo festivo, il Machutusuj, danza satirica e la Diablada, che inscena la lotta tra il bene e il male.

Il Lago Titicaca prende nome dall’isola chiamata Intikjarka, masso del sole, in aymara. Situato tra Bolivia e Perù, Il Titicaca è vasto 8.500 km², si trova a un’altitudine di 3.812 m slm, ed è formato da due bacini d’acqua separati dallo stretto di Taquina. Il Lago Mayor o Chucuito, più grande, 6.450 km², e più profondo, 281 m, e il Lago Menor o Huiñamarca, tre volte più piccolo e profondo solo 45 m al massimo. Grazie alla purezza dell’acqua, il lago è particolarmente trasparente, in alcuni punti fino a 65 m, e la qualità della luce è eccezionale, tanto che le montagne che paiono molto vicine, distano invece circa 20 o 30 km. La leggenda racconta che dalle acque del lago siano emersi Mama Ocllo e Manco Capac fondatori dell’impero degli Inca.

Sul lago si trovano l’isola del Sole, un importante centro cerimoniale e le isole flottanti degli Uros, una popolazione preincaica peruviana, che vive molto legata alle tradizioni del passato. I primi Uros si sono spostati dalle sponde del lago per sfuggire ai bellicosi vicini e hanno costruito questo arcipelago flottante con canne di totora ancorandolo al fondo del lago.

L’isola di Taquile, 5,5 per 1,6 km, si trova sul lato peruviano del lago Titicaca, ed è abitata da una comunità di lingua quechua. L’isola, il cui nome quechua era Intika, fu uno degli ultimo siti a capitolare alla conquista, fu assegnata da re Carlo V al conte Rodrigo di Taquila.

I Taquileños sono noti per la lavorazione a maglia di altissima qualità. Le donne filano e tessono, la lavorazione a maglia è invece riservata alla popolazione maschile, dagli otto anni in poi. La società Taquileña è basata sulla proprietà collettiva e sul codice morale Inca, i cui precetti sono ama sua, ama llulla e ama qhilla, non rubare, non mentire, non essere pigro. Il cattolicesimo taquileño è fortemente sincretico e tuttora sopravvive il culto di Pachamama, la madre terra, la principale dea andina che presiede ai raccolti e ai viaggi, e a cui vengono presentate offerte di foglie di coca.

9° giorno, sabato 2 novembre 2024: Puno > Pucará > Raqchi > Andahuaylillas > Cusco

Pensione completa. Partenza per la visita di Pucará (108 km, 2h). Proseguimento attraverso il passo della Raya (4.319 m slm) per Raqchi (162 km, 3h), pranzo in ristorante. Continuazione per Andahuaylillas (80 km, 1h40’),arrivo in serata a Cusco (40 km, 1h15nov’) e discesa in hotel. Cena in ristorante locale e sistemazione nelle camere risePrvuactae.rá. Area archeologica con terrazze, sopra le quali si ergevano piramidi e il tempio di Calassaya. La cultura

Pucará è la madre di tutte le culture sviluppatosi sull’altipiano che circonda il lago Titicaca. I riscontri archeologici hanno finora datato l’inizio di questa importante cultura andina, tra il 500 e il 200 a.C.

Raqchi. Sito presso il fiume Vilcanota, a una altitudine di 3.500 m slm. L’edificio più importante del complesso è il Tempio di Wiraqocha, omaggio dall’inca Wiraqocha al Dio Superiore della popolazione andina. Il Tempio di Wiraqocha è una kallanka, cioè un edificio coperto con un tetto di paglia e legna di quasi 2.500 m².

Andahuaylillas si trova a un’altitudine di 3.100 m slm sulla riva sinistra del fiume Urubamba. Il suo nome antico era Antawaylla, prateria delle botti. La sua chiesa coloniale gesuita, costruita sopra un tempio inca, è considerata, per la qualità delle sue opere d’arte la Cappella Sistina del Sud America. All’interno si trovano resti dell’edificio Inca e due sezioni differenti, che corrispondono alle due fasi della sua costruzione. La parte più antica, in stile mudejar, con l’altare principale barocco in legno di cedro e decorato con lamine d’oro. Un quadro che rappresenta la Vergine dell’Assunzione è attribuito a Esteban Murillo. La facciata, le pareti e il soffitto sono decorati con murales anonimi della scuola cuzqueña e motivi geometrici e fiori. Nella sacrestia si conservano vesti sacerdotali antiche ricamate con metalli preziosi.

10° giorno, domenica 3 novembre 2024: Cusco > Chinchero > Maras > Moray > Ollantaytambo > Aguas Calientes

Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita alla Valle Sacra, con il mercato settimanale di Chinchero (30 km, 1h). Proseguimento per le saline di Maras (condizioni meteorologiche permettendo, 30 km, 50’) e del sito archeologico di Moray (16 km, 40’). Proseguimento con la visita al sito archeologico di Ollantaytambo (16 km, 40’).

Al termine, partenza con il treno per Aguas Calientes (43km, 1h30’). Sistemazione in hotel nelle camere riservate e cena.

Maras. Città della Valle Sacra degli Incas nota per le vicine saline.

Sin dai tempi preincaici il sale si otteneva dall’evaporazione dell’acqua salata di una sorgente sotterranea. Il torrente è deviato in un intricato sistema di piccoli canali costruiti in modo che l’acqua scorra gradualmente sulle centinaia di laghetti poligonali terrazzati. Il colore del sale varia dal bianco al rossastro al marrone chiaro. La raccolta del sale avviene in forma cooperativa tra gli abitanti del villaggio.

Moray. Sito archeologico presso Maras, nella Valle Sacra degli Incas, che contiene una serie di terrazzamenti circolari concentrici, che formano una sorta di anfiteatro.

La più diffusa delle ipotesi formulate per spiegare la funzione dell’artefatto indica nel sito un laboratorio per l’adattamento delle diverse specie agricole coltivate a differenti quote di altitudine. Altre ipotesi suppongono si trattasse di un sito per cerimonie e funzioni religiose.

Ollantaytambo è una fortezza inca il cui nome significa locanda di Ollantay, fu una delle città dove inca e spagnoli si sono battuti quando Manco Inca cercava di raggruppare la resistenza del suo popolo dopo la disfatta di Cuzco. Percorrendo le scale che si inerpicano sui terrazzamenti risalenti all’epoca incaica, si arriva al cuore del tempio, di cui restano solamente poche pietre perimetrali. Dalla sommità del sito si può vedere, sulla montagna di fronte, un granaio Inca, la cui posizione più fresca, grazie ai venti della zona, permetteva alle scorte di mantenersi più a lungo. Ai piedi di Ollantaytambo, si trova la stazione di partenza del treno che porta a Aguas Calientes, ultimo avamposto prima di salire al Machu Picchu.

Aguas Calientes. La località più vicina per la salita al Machu Picchu, che da qui dista 6 km, circa 1h30’ di cammino. La città, come dice il suo stesso nome, dispone di terme di acqua calda. Aguas Calientes serve oggi come terminale per il traffico ferroviario turistico che da Cusco e Ollantaytambo si dirige a Machu Picchu.

11° giorno, lunedì 4 novembre 2024: Aguas Calientes > Machu Picchu > Cusco

Pensione completa. Di primo mattino partenza con bus navetta (servizio in condivisione) per la visita del sito di Machu Picchu (2.490 m, 30’) prima dell’arrivo della massa di visitatori proveniente da Cusco. Dopo la visita (2h30’), rientro ad Aguas Calientes, pranzo e partenza per il rientro a Ollantaytambo con il treno panoramico (43km, 1h30’). Arrivo e proseguimento in bus per Cusco (80 km, 2h20’). All’arrivo trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.

  • La visita di Machu Picchu viene fatta interamente a piedi e il percorso segue un senso unico, senza possibilità di interrompere la visita e rientrare. Non ci sono bagni all’interno del sito archeologico di Machu Picchu, ma ci sono al cancello d’ingresso. Si consiglia di recarsi nei bagni prima di entrare.


Machu Picchu
, montagna vecchia. Il sito archeologico si trova sulla cima del Machu Picchu e ai piedi del Huayana Picchu, montagna giovane, circondato dai fiumi Urubamba e Vilcanota, a circa 2.440 m slm e a 450 m dal fondovalle, sulla riva sinistra del canyon dell’Urubamba, misura circa 530 m per 200 m e comprende 172 edifici. La zona archeologica è accessibile tramite i sentieri incaici o utilizzando la strada che risale il pendio dalla stazione ferroviaria di Puente Ruinas, ubicata in fondo alla gola. Questa strada inizia ad Aguas Calientes dove si arriva solo in ferrovia, in circa 3 ore, da Cusco.

Verso il 1440 la gola di Picchu fu conquistata da Pachacútec, primo imperatore inca, che ordinò di costruirvi un complesso urbano con edifici civili e religiosi di lusso, centri amministrativi, e numerosi complessi agricoli terrazzati. Al momento dell’irruzione spagnola, i mitmas, coloni di varie nazioni conquistate dagli inca e condotti a forza a Machu Picchu, approfittarono del crollo del sistema Inca per tornare alle terre d’origine, così, nel tempo la città divenne un luogo remoto, distante dalle nuove rotte e assi economici del Perù e ignorato dal regime coloniale, che non vi edificò templi cristiani

Solo nel 1911 lo storico statunitense Hiram Bingham giunse a Machu Picchu e trovò due famiglie di contadini che si erano stabilite sul posto coltivando le terrazze a sud delle rovine con l’utilizzo di un canale incaico ancora funzionante, che traeva acqua da una sorgente. Il segreto della longevità di Machu Picchu è proprio in questi 129 canali, un sistema di drenaggio progettato per evitare frane ed erosioni, che si estende per tutta l’area urbana e sbocca nel fosso che separa la parte urbana alla parte agricola della città.

Tutte le costruzioni di Machu Picchu sono di granito, con la finitura dei muri di pietra nei quali l’unione dei blocchi sembra perfetta, lavorazione notevole in una società che non possedeva attrezzature di ferro.

12° giorno, martedì 5 novembre 2024: Cusco

Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita della città di Cusco e delle rovine archeologiche situate nelle prossimità della città. Qenqo, un tempio scolpito in un monolite, Tambomachay, i bagni Inca, Sacsayhuamán, la fortezza del Sole. Terminerete le visite con il mercato di San Pedro, il pomeriggio e il rientro in hotel sono liberi.

Cusco, mitica capitale dell’Impero Incaico risale, secondo la leggenda, al secolo XI quando il primo Inca, Manco Capac, la fonda seguendo i dettami del Dio Sole, nella valle del fiume Huatanay, a 3400 m slm. Il nome originale in quechua della città era Qusqu, che significa centro, ombelico, cintura, perché secondo la mitologia Inca qui confluivano il mondo degli inferi, Uku Pacha, il mondo visibile, Kay Pacha, e il mondo superiore Hanan Pacha. Il 15 novembre del 1533 Francesco Pizarro fondò la città di Cusco, sovrapponendo la spagnola Plaza de Armas all’Awqaypata, la piazza del guerriero circondata dai palazzi che furono dei sovrani inca.

Nel 1576 la chiesa de La Compañía, una delle più belle del barocco coloniale, fu costruita in Plaza de Armas sopra le fondazioni del palazzo dell’inca Huayna Capac.

Sacsayhuamán, Saksaq Waman in quechua, è una fortezza incaica dalla forma di un puma coricato, posta su una collina a 3.700 m che domina Cusco. Si conservano resti di tre cinte murarie costruite con enormi blocchi di pietra perfettamente levigati e incastrati l’uno nell’altro. L’opera fu costruita dai regnanti inca succedutisi dal 1438 al 1525 e qui ebbe luogo l’ultima eroica resistenza dell’inca Manco Cápac durante l’assedio spagnolo del 1536 in cui perse la vita Juan Pizarro.

Al solstizio d’estate vi si festeggia l’Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole. In tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti all’epoca incaica.

Qenko. Dal quechua Qinqu, labirinto. Centro archeologico della Valle Sacra degli Incas, situato a 3.580 m slm con gallerie sotterranee, che danno il nome al sito stesso, e una grande costruzione semicircolare di cui si ignora l’esatto utilizzo e che potrebbe essere stata un altare, una grande tomba o un luogo di giustizia.

Dalle dimensioni si presume che Qenko, nome dato al luogo dai conquistadores, ma di cui si ignora il nome originale inca, fosse uno dei santuari più importanti del dio Sole Inti e della Pacha Mama, la madre terra.

13° giorno, mercoledì 6 novembre 2024: Cusco > Lima

Pensione completa. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo LA2008 delle 9h55 per Lima. Arrivo previsto per le 11h25 e completamento delle visite di città, con il quartiere di Barranco e il Museo Pedro de Osma. Al termine, sistemazione in hotel.

14° giorno, giovedì 7 novembre 2024: Lima > (Madrid)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Air Europa delle 10h20 diretto a Madrid.

15° giorno, venerdì 8 novembre 2024: Madrid > Milano Malpensa 

Arrivo previsto per le 05h10 locali. Coincidenza con il volo Air Europa delle 07h30 diretto a Milano. Arrivo a Milano Malpensa previsto per le 09h35 locali e fine dei nostri servizi

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:

  • BASE 30 PARTECIPANTI € 3.790,00
  • BASE 20 PARTECIPANTI € 3.990,00
  • SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 640,00

*Le tasse aeroportuali sono incluse, ma sono indipendenti dalla nostra politica commerciale e possono aumentare senza preavviso .

INVIARE IL MODULO DI ADESIONE ( che potete scaricare cliccando qui ) ENTRO IL 10  AGOSTO 2024 e sino ad esaurimento posti a:  assdi.centrale@assdinazionale.it

Le quote comprendono:

  •  voli di linea Air Europa Milano Malpensa / Madrid / Lima // Lima / Madrid / Milano Malpensa;
  • *tasse aeroportuali (€ 120/150 circa);
  • Volo domestico Cusco / Lima, tasse aeroportuali incluse
  • sistemazione negli hotel indicati o similari;
  • trattamento di pensione completa dalla cena del II giorno alla prima colazione del XIV giorno;
  • trasferimenti in pullman privato GT per tutta la durata del tour;
  • trasporto in treno Ollantaytambo / Aguas Caliente e viceversa;
  • ingressi ai siti in programma;
  • Visita Isole Uros e Taquile in battello;
  • Visita Isola Ballestas in battello con servizio condiviso e guida parlante in spagnolo e inglese;
  • guida accompagnatore parlante italiano a disposizione per tutto il tour;
  • auricolari per tutta la durata del tour;
  • assicurazione AXA B30 sanitaria (massimale € 30.000) e bagaglio (massimale € 1.000);
  • assicurazione RC Tour Operator Grandi Rischi (massimale € 33,5 milioni).

 

Le quote non comprendono:

  •  pasti non menzionati e pasti in aeroporto;
  • bevande;
  • sorvolo delle linee di Nazca (costo indicativo € 150 a persona);
  • mance e facchinaggi;
  • imposta di bollo (2 € a fattura);
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende.

Servizi supplementari:

  • sorvolo delle linee di Nazca: + 150 € per passeggero

Assicurazioni facoltative:

  • assicurazione annullamento viaggio AXA F30: + 175 € fino a 4.000 € di spesa, + 195 € fino a 4.500 € di spesa

Gli importi indicati si intendono a persona e sono comprensivi di imposte di assicurazione e diritti d’agenzia.

La sottoscrizione dell’assicurazione facoltativa AXA F30 contro i rischi di annullamento del viaggio copre per qualsiasi impedimento oggettivamente documentabile, incluso pandemia (copertura in caso di positività dell’assicurato o dei suoi familiari), malattie preesistenti e croniche, nei limiti previsti dalle condizioni di polizza.

La sottoscrizione della polizza contro l’annullamento del viaggio dovrà essere richiesta e saldata contestualmente alla conferma del viaggio con accettazione scritta di ricezione e presa visione delle condizioni contrattuali, con particolare riferimento ai paragrafi “Esclusioni”. I diritti nascenti dai contratti di assicurazione dovranno essere esercitati dal viaggiatore direttamente nei confronti delle compagnie di assicurazioni contraenti, alle condizioni e con le modalità previste nelle polizze medesime, prestando attenzione in particolare alle tempistiche per l’apertura del sinistro, alle franchigie e alle limitazioni ed esclusioni.Su richiesta sono inoltre disponibili polizze sanitarie e annullamento con massimali sanitari più estesi e casistiche in copertura annullamento più ampie.

Hotel previsti (o similari):

Documenti necessari per i cittadini italiani adulti e minori:

Passaporto con validità minima residua di 6 mesi al momento del rientro in Italia.

I viaggiatori provvederanno prima della partenza a verificare presso le competenti autorità (Governo Italiano tramite il sito www.governo.it, Questure locali, Ministero Affari Esteri tramite il sito www.viaggiaresicuri.it, ASL regionali e locali) che i propri documenti siano in regola con le indicazioni fornite e ad adeguarvisi in tempo utile prima dell’inizio del pacchetto di viaggio. In assenza di tale verifica, nessuna responsabilità per la mancata partenza di uno o più viaggiatori potrà essere imputata all’organizzazione tecnica

  Note:

  • Le distanze e i tempi di percorrenza riportati nel programma sono desunti da siti di mappe elettroniche e sono forniti, come le descrizioni delle località, a titolo puramente indicativo; la sequenza delle visite è da ritenersi orientativa e le visite previste possono non includere alcuni dei siti o dei monumenti descritti, in dipendenza degli orari e dei giorni di accessibilità stagionali e del tempo effettivamente a disposizione.
  • Le tariffe aeree di gruppo non danno diritto alla preassegnazione dei posti a bordo, né all’emissione anticipata delle carte di imbarco.
  • Alcuni nomi di località e altri nomi citati nel programma sono traslitterati in lettere latine a partire dall’originale peruviano. La traslitterazione dei nomi locali in caratteri latini è di tipo fonetico, per questo il medesimo vocabolo può essere ritrovato scritto in caratteri latini in forme diverse tra loro.
  • Per gli alberghi sono riportati, se disponibili, la classificazione ufficiale e, con i pallini verdi, il giudizio assegnato dal sito Tripadvisor®, rilevato alla data del presente preventivo.

INFO : ASSDINTESA segreteria 0444 305073